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Carnevale di Venezia 2026. Dal mito allo sport: Venezia celebra Milano-Cortina

Carnevale di Venezia 2026. Dal mito allo sport: Venezia celebra Milano-Cortina con il Carnevale 2026. Brugnaro: “Un messaggio che parte dalla nostra storia e parla al mondo”

Venezia, 16 gennaio 2026. Quando il gioco si fa arte e la sfida diventa bellezza, Venezia si innalza sull’Olimpo. Dal 31 gennaio al 17 febbraio 2026, il Carnevale di Venezia celebra l’anno delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 con un’edizione speciale dedicata al tema “Olympus – Alle origini del gioco”, un grande racconto collettivo che intreccia mito, storia, arte e sport, riportando al centro il gioco come origine della festa, della competizione e della comunità.

Il calendario degli appuntamenti del Carnevale di Venezia 2026 è stato presentato questa mattina a Ca’ Farsetti dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, dal consigliere delegato alla Tutela delle Tradizioni Giovanni Giusto, dal direttore artistico del Carnevale Massimo Checchetto e dal direttore generale di Vela spa, Fabrizio D’Oria.

Si inizia sabato 31 gennaio, a partire dalle ore 17 in Piazza San Marco, con Il Gran Ballo di Carnevale con Bridgerton, primo grande appuntamento che introduce il pubblico nell’atmosfera dell’edizione 2026. Il giorno successivo, domenica 1 febbraio, si entra nel vivo della tradizione con la Festa Veneziana, il suggestivo corteo sull’acqua lungo il Canal Grande, che apre ufficialmente la programmazione storica e tradizionale della kermesse. Il momento culminante sarà lo scoppio della Pantegana sotto il Ponte di Rialto, simbolo immancabile dell’inizio del Carnevale. Nella stessa giornata al via anche la programmazione sul palco di Piazza San Marco, cuore pulsante della manifestazione: la città comincia a battere al ritmo delle sfilate delle maschere più belle, capaci di attirare centinaia di visitatori, insieme a un’anteprima degli spettacoli diffusi che animeranno Venezia e Mestre durante tutto il periodo carnevalesco. Sempre domenica 1 febbraio, a Dese, inizia la carrellata dei carri allegorici, portando la festa nei quartieri della terraferma. Nel frattempo inizia la selezione delle Marie, uno dei momenti più attesi della tradizione veneziana.

“Il Carnevale di Venezia 2026 è un messaggio che parte dalla nostra storia e parla al mondo – dichiara il sindaco Brugnaro –. Nell’anno delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, abbiamo scelto di raccontare il gioco come valore culturale e sociale profondo, come spazio di incontro, di rispetto, di partecipazione e di crescita collettiva, come nello spirito di Olimpia. Il gioco, che può declinarsi anche come sport, è linguaggio universale, capace di unire generazioni, culture e comunità diverse, ed è parte integrante dell’identità di questa città. Qui, da secoli, la competizione non divide ma unisce: diventa spettacolo, creatività, rito collettivo, occasione di confronto e di festa. Venezia ha sempre saputo trasformare la sfida in bellezza e la partecipazione in meraviglia, anticipando quello spirito olimpico che mette al centro l’uomo, il talento, l’impegno e il rispetto reciproco. Con Olympus – Alle origini del gioco celebriamo una città che sa mettersi in gioco, che accoglie e coinvolge, che apre le sue piazze, i suoi canali e i suoi sestieri al mondo, trasformandoli in luoghi di emozioni condivise. È un Carnevale diffuso che parla alle famiglie, ai giovani, ai bambini, che valorizza la tradizione e allo stesso tempo guarda al futuro, riaffermando Venezia come capitale internazionale della cultura, della creatività e della convivenza civile”.

Il Carnevale di Venezia 2026 si apre così a un regno senza tempo, dove il mito incontra la storia e le acque della laguna riflettono i gesti eterni delle antiche arene. Gli echi degli dèi e degli eroi si specchiano nei canali, mentre l’uomo si misura con la leggenda, trasformando la città in una moderna Olimpia diffusa, in cui sport, epica, maschera, gioco e immaginazione si fondono in un’unica, grande celebrazione.

Questa edizione è inserita nell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, un programma multidisciplinare, plurale e diffuso per promuovere i valori OLIMPICI e PARALIMPICI attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport. Un calendario di iniziative artistiche e culturali che animeranno il Paese sulla strada dei Giochi in un clima di festa e di connessione tra le persone, a partire dal gennaio 2024 per culminare nel 2026 in un programma emozionante e coinvolgente durante i Giochi OLIMPICI Invernali (6-22 febbraio 2026) e i Giochi PARALIMPICI Invernali (6-15 marzo 2026).

Un filo che attraversa idealmente il territorio e il tempo e che vedrà la Fiamma Olimpica fare tappa a Venezia il 22 gennaio 2026, nel suo lungo cammino verso Milano-Cortina. La Fiamma attraverserà il Veneto – regione protagonista dei Giochi – iniziando il proprio percorso il 18 gennaio da Peschiera del Garda, testimone delle opere di difesa veneziane, in un viaggio che unisce sport, storia e identità.

“Il gioco accompagna l’uomo da sempre, ne riflette i valori, le aspirazioni, il desiderio di misurarsi con se stesso e con gli altri, trasformando la competizione in occasione di incontro e di crescita - afferma Giusto - Venezia, con le sue acque, le sue calli e i suoi ponti, ha da sempre amato il gioco, non solo come spettatore ma come attore protagonista. Nei secoli il Carnevale è stato palestra di creatività, spazio di libertà e di sperimentazione, luogo in cui il corpo, l’ingegno e l’immaginazione si sono messi alla prova attraverso regate, sfide popolari, acrobazie e riti collettivi. Dal 31 gennaio al 17 febbraio 2026, calli e campi torneranno a essere spazi di gioco e di sfida, aperti e inclusivi, dove artisti, cittadini e visitatori si incontreranno in un rito collettivo fatto di meraviglia, competizione, scoperta e partecipazione. Un Carnevale che invita tutti a prendere parte alla festa, a riconoscersi nella comunità e a riscoprire, attraverso il gioco, il senso più profondo dello stare insieme”.

“Olympus – Alle origini del gioco è un viaggio simbolico nel mito del gioco – afferma Checchetto – che parte da Olimpia e attraversa la Grecia antica fino ai giochi tradizionali veneziani, allo sport moderno e all’universo olimpico. Gli dèi incarnavano attitudini sportive che ritroviamo ancora oggi negli atleti, nuovi miti capaci di ispirare intere generazioni. Il Carnevale diventa così spazio di libertà, condivisione e incontro, portando lo stesso messaggio delle Olimpiadi: stare insieme, confrontarsi nel rispetto e riscoprire, attraverso il gioco, il mito che ciascuno porta dentro di sé”.

“Il nostro impegno, insieme a quello di tutte le istituzioni e delle realtà coinvolte, è offrire un Carnevale accessibile, diffuso e sostenibile, capace di emozionare e far sognare – conclude D’Oria –. Uno sforzo collettivo che vede l’intera struttura operativa di Vela impegnata su diversi fronti, da quello organizzativo e creativo a quello dell’informazione e dell’accoglienza, per garantire a visitatori e cittadini un’atmosfera festosa in sicurezza in città. Il programma dell’edizione 2026, organizzato in modo diffuso sul territorio come nel format di questi ultimi anni, non mancherà però di sorprese e invenzioni che il tema stesso di quest’anno suggerisce”.

L’immagine guida dell’edizione 2026 si ispira al dipinto La Festa del Giovedì Grasso in Piazzetta di Gabriel Bella (1779–1792), per gentile concessione della Fondazione Querini Stampalia, a sottolineare il legame profondo tra iconografia storica e visione contemporanea del Carnevale.

Come in ogni Carnevale, tutto è metamorfosi: il mortale si fa divino, l’umano si misura con il sogno. Venezia si conferma così il palcoscenico più sorprendente del mondo, capace di lanciare un messaggio universale: il gioco unisce, abbatte le barriere, invita a mettersi in gioco, da soli o in squadra. Perché il gioco, come il mito, è eterno.

 

WEEKEND DI APERTURA

Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio

OLYMPUS! UNA GRANDE AGORÀ DI GIOCHI!

L’anteprima del CARNIVAL STREET SHOW

Il fine settimana inaugurale apre il Carnevale con spettacoli di arte di strada in Piazza San Marco e Piazza Ferretto. Musicisti, acrobati, giocolieri e performer trasformano le piazze simbolo di Venezia e Mestre in grandi palcoscenici a cielo aperto, introducendo il pubblico allo spirito di Olympus tra gioco, meraviglia e coinvolgimento di tutte le età.

SELEZIONE DELLE 12 MARIE

Sabato 31 gennaio, ore 15 – Scuola Grande San Giovanni Evangelista

Prende il via uno dei riti più amati del Carnevale veneziano: la selezione delle 12 Marie, giovani donne ambasciatrici della tradizione cittadina, che accompagneranno il pubblico lungo tutto il periodo carnevalesco.

GRAN BALLO DI CARNEVALE CON BRIDGERTON

Sabato 31 gennaio dalle ore 17.00 – Piazza San Marco

La prima serata in Piazza San Marco il Carnevale di Venezia, insieme a Netflix, presenta il Gran Ballo di Carnevale con Bridgerton. Piazza San Marco si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto per un evento speciale realizzato in occasione del lancio della quarta stagione di Bridgerton su Netflix. A inaugurare i festeggiamenti, nel primo giorno del Carnevale, saranno danzatori professionisti, avvolti in sontuosi costumi d’epoca ispirati all’immaginario della serie, che guideranno e inviteranno il pubblico presente a unirsi alle danze. Tra scenografie immersive e performance sorprendenti, la piazza prenderà vita con musica e coreografie, offrendo un’esperienza coinvolgente, dove il pubblico diventerà protagonista e il Carnevale prenderà forma sotto gli occhi di tutti, in un’atmosfera che richiama l’eleganza e il fascino dell’universo di Bridgerton.

LA FESTA VENEZIANA – CORTEO ACQUEO

Domenica 1 febbraio, ore 11 – Canal Grande

Il tradizionale corteo acqueo del Carnevale apre ufficialmente la festa sull’acqua. Un centinaio di imbarcazioni a remi, riccamente decorate e condotte da vogatori in costume, attraversano il Canal Grande da Punta della Dogana a Rialto, capitanate dalla celebre Pantegana di cartapesta. L’arrivo in Erbaria dà vita a una grande festa popolare tra musica, balli e sapori della tradizione veneziana.

PROGRAMMA GENERALE

OLYMPUS! UNA GRANDE AGORÀ DI GIOCHI!

CARNIVAL STREET SHOW – SPETTACOLI DI ARTE DIFFUSA

Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio

Sabato 7 febbraio e domenica 8 febbraio

Da giovedì 12 a martedì 17 febbraio

Il cuore pulsante del Carnevale torna a essere l’arte di strada. Oltre 1.000 spettacoli, con 80 compagnie e 350 artisti, animeranno calli, campi e piazze di Venezia, Mestre, isole e terraferma. Un programma diffuso di musica, circo-teatro, clownerie e performance visive che trasforma la città in un grande spazio di gioco condiviso, accessibile e inclusivo. Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio 2026 si parte con l’anteprima del Carnevale Diffuso in Piazza San Marco e in Piazza Ferretto, per poi entrare nel vivo da sabato 7 e domenica 8 febbraio, e nei giorni della settimana grassa, da giovedì 12 febbraio a martedì 17 febbraio 2026.

I punti spettacolo Venezia e isole

Campo Santa Margherita; Campo San Giacomo; Campo San Geremia; Campo San Cassiano; Campo Santa Maria Formosa; Sant’Elena; Via Garibaldi Esedra; Campo Santo Stefano; Piazzetta San Marco; Piazzetta Lepanto (Lido); Sestiere Scarpa 952 e Piazzale Ognissanti (Pellestrina); Campo San Donato e Campo Santo Stefano (Murano); Piazza Galuppi (Burano). 

I punti spettacolo Mestre e terraferma

Piazza Ferretto; Largo Divisione Julia; Piazzale Donatori di Sangue; Via Palazzo; Via Mestrina; Piazzetta Battisti; Via Poerio; Piazza Mercato (Marghera); Piazza Municipio (Favaro); Piazza San Giorgio e Centro Sportivo Montessori (Chirignago); Centro Giovanile - Via Castellana (Zelarino).

I PALCHI DEL CARNEVALE

Palco di Piazza San Marco

Dal 31 gennaio all’1 febbraio e dal 6 al 17 febbraio ore 11 – 19

Una grande passerella scenografica ideata dal direttore artistico Massimo Checchetto accoglie maschere, danze storiche, associazioni carnevalesche e spettacoli dal vivo. Il palco ospita il Concorso della Maschera più Bella, diventando luogo d’incontro tra tradizione, creatività e partecipazione. In alcune serate selezionate, la programmazione prosegue fino alle 20.30 con musica e performance. La programmazione si prolunga fino alle 20.30 nelle giornate di sabato 31 gennaio, sabato 7 febbraio, giovedì 12 febbraio, venerdì 13 febbraio, sabato 14 febbraio e martedì 17 febbraio.

Palco di Piazza Ferretto

Dal 31 gennaio all’1 febbraio, il 7 e 8 febbraio e dal 12 al 17 febbraio ore 11 – 19

Cuore del Carnevale in terraferma, il palco di Piazza Ferretto ospita spettacoli, concerti, animazioni per famiglie e la Sfilata della Mascherina più Bella, in un dialogo continuo tra centro storico e Mestre.

IL CARNEVALE DELLA TRADIZIONE

Il Taglio della testa del toro

Giovedì 12 febbraio – Piazza San Marco

Storica rievocazione del rito medievale che ricorda la vittoria del doge Vitale Michiel II nel 1162. Una performance scenografica che unisce teatro, storia e simbolismo, riportando in vita uno dei momenti più antichi del Carnevale veneziano.

La Festa delle 12 Marie

Le 12 Marie partecipano agli eventi ufficiali del Carnevale, con momenti culminanti nel corteo acqueo a bordo delle gondole di sabato 7 febbraio, nella proclamazione della Maria del Carnevale 2026 e della Maria de Il Gazzettino lunedì 16 febbraio alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice e nella presentazione finale al pubblico in Piazza San Marco martedì 17 febbraio. Le ragazze selezionate parteciperanno a vari eventi del programma ufficiale del Carnevale.

Carnevali italiani e del mondo

Lunedì 16 febbraio – Piazza San Marco

Delegazioni provenienti da tutta Italia e dal mondo portano a Venezia costumi, musiche e tradizioni, trasformando la piazza in un grande spazio di dialogo tra culture. In collaborazione con l’Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia)

L’Arte della Commedia

Sui palchi di commedia in legno, allestiti oggi come secoli fa, andranno in scena 9 compagnie nazionali e internazionali che si alterneranno in 80 repliche. Curata e gestita da Pantakin, questa edizione della rassegna amplia la propria programmazione oltre a Campo Santo Stefano e Piazza San Marco anche in Campo San Cassiano.

IL RICHIAMO DI OLYMPIA – ARSENALE WATER SHOW

Arsenale – Darsena Grande

Dal 6 all’8 febbraio e dal 12 al 17 febbraio ore 18.45 e 21

Un grande spettacolo originale sull’acqua – con la regia di Enrica Crivellaro – che racconta, attraverso fontane danzanti, luci, fuoco, acrobazie e musica dal vivo, il viaggio epico di un uomo che si misura con la sfida, il limite e il sogno. La Darsena Grande dell’Arsenale di Venezia torna a diventare un palcoscenico a cielo aperto per ospitare “Il Richiamo di Olympia”. Uno spettacolo originale del Carnevale di Venezia, che si ispira ai giochi olimpici per raccontare un viaggio di sfida, sogno e forza interiore. Al centro della storia un pescatore, un uomo semplice che dal mare di Venezia sogna l’immortalità degli Dèi. Cinque prove per conquistarla: cinque sfide attraverso i continenti, gli elementi, i sensi. E a guidarlo tra gioco, vittorie e sconfitte c’è la voce di Olympia, una musa che è sfida, forza, determinazione. Un racconto epico, intenso e magico che tesse la trama del gioco incantando il pubblico con le arti visive, spettacolari performance ed effetti speciali. Un teatro totale sull’acqua, che narra la sfida come ricerca, e la vittoria come pace universale.

IL CANTO DI AMBROSIA – OFFICIAL DINNER SHOW

Ca’ Vendramin Calergi

7–8 febbraio e 12–17 febbraio – ore 21

L’Official Dinner Show del Carnevale di Venezia, Il Canto di Ambrosia, accompagna il pubblico in un viaggio sensoriale tra mito e seduzione per varcare la soglia del tempo e dello spazio e seguire le orme degli dèi, custodi di eterni desideri. Nelle sale affacciate sul Canal Grande, con la regia di Enrica Crivellaro, spettacoli dal vivo e alta gastronomia si intrecciano in un rito notturno ispirato agli dèi dell’Olimpo. Dalla sacralità di Olimpia ai fasti di Venezia, tutto si intreccia in un gioco di sfide valorose, prove epiche e nobili divertimenti, con travolgenti spettacoli e performance dal vivo. Il Carnevale di Venezia si fa rito e mistero: tra eleganti tentazioni, giocosa ironia e duelli creativi si sfida la notte gustando ambrosia per un piacere eterno, reso ancora più intenso dal ricco e originale menù preparato dalle sapienti mani degli chef del Ristorante Wagner. Il Canto di Ambrosia non è solo una cena, ma un incantesimo che promette l’immortalità delle sensazioni: un banchetto per gli occhi, per il palato e per l’anima, dove ogni istante diventa un ricordo indelebile.

LE SFILATE DEI CARRI ALLEGORICI

Dall’1 febbraio

I grandi carri tornano ad animare il territorio comunale e metropolitano, coinvolgendo isole, centro storico e terraferma. Parate spettacolari e figuranti in maschera portano il Carnevale tra le comunità locali, in un abbraccio festoso e diffuso. Date principali: Dese (1 febbraio), Chirignago (8 febbraio), Pellestrina (12 febbraio), Lido (13 febbraio), Marghera (14 febbraio), Burano (14–15–17 febbraio), Campalto (15 febbraio), Mestre (16 febbraio), Zelarino (17 febbraio).

PISTE DI PATTINAGGIO

Anche lo sport e il divertimento all’aperto sono l’attrazione del calendario di Carnevale: a Venezia in Campo San Polo, a Mestre in Piazza Ferretto e a Marghera in Piazza Mercato si pattina sulle piste di ghiaccio. Le piste resteranno aperte fino all’ultimo giorno di Carnevale, il 17 febbraio. Oltre al pattinaggio libero, le piste saranno animate durante i week end con le esibizioni delle scuole di pattinaggio del Veneto.

MUSICA, NIGHT EXPERIENCE E GIOVANI

Tese dell’Arsenale e Forte Marghera

Sabato 7 febbraio Perplex Carnival Party trasforma le Tese dell’Arsenale (92, 93 e 94) in uno spazio dedicato alla musica e al divertimento notturno, con dj set ed eventi pensati per un pubblico giovane.

Forte Marghera diventa il cuore di quattro appuntamenti musicali e di intrattenimento nelle notti magiche del Carnevale veneziano per un pubblico giovane e di tutte le età. Per ballare e cantare sulle note delle hit più conosciute e in voga.

CARNEVALE DELLA CULTURA, DEI RAGAZZI E METROPOLITANO

Carnevale Internazionale dei Ragazzi (7–15 febbraio) a cura della Biennale, spettacoli teatrali, eventi culturali, aperture straordinarie dei musei e iniziative nei Comuni della Città Metropolitana completano il palinsesto, rendendo il Carnevale un’esperienza diffusa, educativa e partecipata.

Il Carnevale di Venezia 2026 invita tutti a salire sull’Olimpo e a giocare. Perché il gioco, come il mito, è eterno. Il programma completo e tutti gli aggiornamenti sono disponibili su www.carnevale.venezia.it e sui canali social ufficiali del

Riccardo Mangiacapra a Casa Sanremo Writers 2026 con

Riccardo Mangiacapra a Casa Sanremo Writers 2026 con “La tela di Archimede”

Un romanzo di redenzione, identità e riscatto

SanremoRiccardo Alberto Mangiacapra sarà tra gli autori presenti a Casa Sanremo Writers 2026, la prestigiosa rassegna letteraria che si svolge all’interno di Casa Sanremo, nel cuore della settimana del Festival della Canzone Italiana.

L’autore parteciperà con il romanzo La tela di Archimede, edito da Spirito Libero Edizioni e pubblicato nel febbraio 2025. L’opera è stata selezionata per il salotto culturale di Casa Sanremo Writers, spazio dedicato alla valorizzazione della narrativa contemporanea e al dialogo tra scrittori, pubblico e operatori del settore.

“La tela di Archimede” è un romanzo intenso e stratificato che racconta un lungo viaggio a ritroso nella memoria del protagonista, fatto di immagini indelebili, relazioni complesse e ferite mai rimarginate. Nato da una relazione clandestina, Archimede cresce con il marchio di “ù bastaddu”, un appellativo che segna profondamente la sua identità e condiziona le sue scelte di vita. La sua straordinaria abilità con i numeri, proprio come il matematico da cui prende il nome, diventa il suo salvacondotto per fuggire da una terra aspra e da una famiglia ostile. Dalla Sicilia a Milano, fino a Londra, il protagonista rinnega le proprie origini nel tentativo di affrancarsi da un destino che ha imprigionato prima la madre e poi la nonna. Dopo essersi affermato negli studi e nel lavoro, un evento drammatico lo costringerà a tornare nella sua terra natia, rendendo impossibile ignorare il dolore subito. È in questo momento che Archimede “tesse la sua tela”, dando forma a un riscatto a lungo atteso. Il romanzo si apre con una narrazione coinvolgente che segue due amici italiani trasferitisi a Londra per inseguire il successo nel mondo della finanza. Lo stile è diretto e realistico, capace di restituire con autenticità le ambizioni, le fragilità e le contraddizioni di chi tenta di emergere in un contesto competitivo e spietato. Accanto al protagonista, il personaggio di Roberto – segnato da un’infanzia difficile nella periferia di Palermo – incarna con forza il tema della redenzione personale. Particolarmente significativa è l’ambientazione londinese, descritta con attenzione nei suoi contrasti tra il lusso della City e la multiculturalità dei quartieri popolari, che diventa lo sfondo ideale per una riflessione più ampia sui temi dell’identità, dell’appartenenza e dello sradicamento. I protagonisti non sono semplici emigrati in cerca di fortuna, ma uomini alla ricerca di un “centro di gravità permanente”, sospesi tra passato e futuro, memoria e desiderio di rinascita. La partecipazione di Riccardo Mangiacapra a Casa Sanremo Writers rappresenta un importante riconoscimento per un’opera capace di coniugare introspezione psicologica e racconto sociale, perfettamente in linea con lo spirito della rassegna, che promuove la cultura come strumento di confronto, crescita e consapevolezza.

Sinossi

Oggi Londra, la City e una moglie dagli occhi a mandorla al fianco. Ieri Milano, gli studi e altri amori, fino a tornare indietro a una Sicilia che profuma di zagare e polvere da sparo. Fuori piove e Archimede ripensa a quel sole per scaldarsi il cuore. Nato da una relazione clandestina, sarà per sempre ù bastaddu. Un lungo viaggio a ritroso nella memoria lo conduce a fare i conti con il male subito e con la necessità di tessere, finalmente, la propria tela di riscatto.

Biografia dell’autore

Riccardo Alberto Mangiacapra nasce a Civitavecchia l’11 marzo 1959. Dopo gli studi universitari, alla fine degli anni Settanta entra nel mondo dell’informatica, fondando e gestendo diverse società di progettazione software e distribuzione hardware. Parallelamente coltiva la passione per la scrittura. Le sue poesie sono presenti in numerose antologie; nel 2021 viene inserito nell’Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei. Nel 2023 pubblica il suo primo romanzo La Linea Gialla; nel 2025 esce La tela di Archimede, suo secondo romanzo, edito da Spirito Libero Edizioni.

Dettagli

Titolo: La tela di Archimede

Autore: Riccardo A. Mangiacapra

Genere: Narrativa Contemporanea

Sottogenere: Saga familiare con elementi "crime"

Numero pagine: 165

Copertina flessibile: 16,90€

Disponibile anche su Amazon in ebook: 3,90€

Ordinabile in tutte le librerie Editore: Spirito Libero Edizioni

Prima edizione: 20 Febbraio 2025

Link ad Amazon: La tela di Archimede su Amazon

Contatti Autore:

FB       https://www.facebook.com/Riccardo Alberto Mangiacapra Scrittorepoeta

IG       https://www.instagram.com/riccardomangiacapra/

Ufficio Stampa: P.R. & Editoria di Lisa Di Giovanni Email: info@preditoria.it

Keeling a Pitti Uomo – Wear the nature. Grow the future.

KEELING FW26/27 – The Brittany Wetlands Men & Women Collection
Un tributo alla forza silenziosa dell’inverno e ai paesaggi selvaggi della Bretagna

Per l’Autunno Inverno 2026/27, KEELING presenta la The Brittany Wetlands Men & Women Collection, un omaggio intimo e potente alla natura essenziale delle zone umide bretoni: distese avvolte dalla bruma, terre modellate dal vento, acque che riflettono cieli mutevoli e silenzi profondi. È una collezione che racconta la poesia dell’inverno del Nord, austero e magnetico, capace di rivelare la sua bellezza più autentica proprio nei momenti di quiete.

Ogni capo nasce dall’incontro tra paesaggio e funzione. Le linee avvolgenti sembrano seguire il ritmo lento delle maree, mentre i volumi più strutturati richiamano la solidità delle scogliere. La collezione, pensata per uomo e donna, interpreta la stagione fredda con un linguaggio elegante e contemporaneo, restando fedele al DNA essenziale del brand. Nella proposta femminile, l’ispirazione militare e outdoor non rinuncia alla femminilità: i codici tecnici tipici del brand vengono reinterpretati attraverso fit più avvolgenti, silhouette più morbide e proporzioni studiate per esaltare la forma, mantenendo comunque la pulizia estetica e la funzionalità che definiscono KEELING.


Per affrontare l’inverno con maggiore intensità, KEELING eleva gli standard di protezione e comfort. Le imbottiture diventano più corpose e avvolgenti, pensate per trattenere il calore senza appesantire la silhouette, mentre le funzionalità ispirate al mondo militare e outdoor si traducono in dettagli intelligenti, costruzioni ergonomiche e soluzioni tecniche che accompagnano ogni movimento, valorizzando sia la fisicità maschile che quella femminile.
La materia diventa protagonista di questa evoluzione. Un nuovo nylon ad alte prestazioni, interamente in poliammide, introduce un livello superiore di resistenza e protezione, completato da cotoni più pesanti e da gabardine felpate che offrono struttura, durabilità e una morbidezza naturale che si accentua con l’uso.

Anche la maglieria compie un passo avanti, abbandonando il tradizionale misto lana–cotone per abbracciare il calore pieno del 100% lana, ideale per affrontare le giornate più rigide senza rinunciare alla leggerezza sulla pelle. Il racconto visivo della collezione prende forma attraverso la tavolozza cromatica della Bretagna invernale: grigi minerali che evocano rocce levigate dal vento, verdi profondi che richiamano i muschi delle paludi, blu intensi come oceani in tempesta, tonalità sabbiose e marroni bruciati che ricordano terre esposte alle maree, fino a sfumature lattiginose che catturano la delicatezza della foschia mattutina. È una palette che attraversa le linee uomo e donna con coerenza, declinandosi con sensibilità diversa a seconda dei volumi e dei materiali.

Nonostante la complessità tecnica e la maggiore corposità dei materiali, la sostenibilità rimane un principio irrinunciabile. Le fibre scelte privilegiano naturalità e durata; i processi di tintura — ottimizzati per ridurre consumi e impatto ambientale — riflettono la volontà del brand di integrare pratiche responsabili in ogni fase produttiva. L’intera collezione conferma l’impegno di KEELING verso un modo di vestire consapevole, essenziale e rispettoso degli ecosistemi naturali. The Brittany Wetlands Men & Women Collection rappresenta così un equilibrio maturo tra estetica e funzione, calore e leggerezza, protezione e armonia. È una collezione pensata per chi vive l’inverno come una stagione da abitare pienamente, con intensità, movimento e autenticità. 

Intervista a Doris Simone, un mix di autentica bellezza e squisita semplicità

Intervista a Doris Simone, un mix di autentica bellezza e squisita semplicità

La semplicità è la mia bussola


Un passato da attrice e un bel presente da imprenditrice. Doris Simone ha cambiato
vita, aprendo b & b nella sua amata Puglia. Infatti è proprietaria di Flower’s House a
Palese che altro non che un rifugio di luce e colori, sito a due passi dal mare e di
Antiche Volte, definibile come un tuffo nella pietra viva, nella cuore palpitante di
Modugno.

Doris, come definiresti la bellezza?
La bellezza per me è armonia. È quando ciò che vediamo, sentiamo o viviamo ci fa
sentire in pace. Non è solo estetica, ma anche gentilezza, autenticità, e la capacità di
emozionare senza clamore.

E la semplicità, che ruolo ha nella tua vita?
La semplicità è la mia bussola. Mi aiuta a scegliere ciò che conta davvero. È il
silenzio che parla, il gesto che non ha bisogno di spiegazioni, la vita vissuta con
leggerezza ma non con superficialità.

C’è un momento della tua giornata che ti fa sentire più te stessa?
La mattina presto, quando tutto è ancora sospeso. Il caffè che profuma la cucina, la
luce che entra piano dalla finestra. In quel momento, mi sento vera, libera, presente.

Come coltivi la tua bellezza interiore?
Con la gratitudine. Ogni giorno cerco qualcosa per cui dire grazie. Anche nei giorni
difficili. Credo che la bellezza interiore nasca dal modo in cui guardiamo il mondo,
non da come il mondo ci guarda.

Qual è un gesto semplice che ti fa sentire amata?
Una carezza sul viso, uno sguardo che mi cerca, una parola detta piano. Sono le
piccole cose che mi fanno sentire vista, accolta, amata.

Se potessi regalare un pensiero al mondo, quale sarebbe?
Siate gentili. Sempre. Anche quando non è facile. La gentilezza è bellezza che si
muove, semplicità che abbraccia.

Milano Fashion Week: Il Trionfo della Jumpsuit nella Collezione “Esmeralda”

Milano Fashion Week: Il Trionfo della Jumpsuit nella Collezione “Esmeralda” di Piedades Villavicencio Rossell

Sulle prestigiose passerelle della Milano Fashion Week, l'Alta Moda ha trovato una nuova,
vibrante espressione grazie alla stilista Piedades Villavicencio Rossell. Con la sua ultima collezione,
intitolata "Esmeralda", la Fashion Designer ha delineato la figura di una donna moderna che non
accetta compromessi, desiderosa di unire l'esigenza di comodità e femminilità a un'eleganza
raffinata.


Il cuore pulsante di "Esmeralda" risiede nella riscrittura sartoriale della jumpsuit, un capo che si
afferma oggi come un pilastro in ogni guardaroba di lusso. La stilista esalta l'unione di top e
pantaloni in un unico pezzo, realizzando la perfetta sintesi di audacia, comfort e un’alternativa
attualissima all'abito da sera o da cerimonia.
La cifra stilistica della designer emerge con chiarezza attraverso l'uso magistrale del tessuto Jersey,
declinato sia in pregiata seta che in morbido cotone. Queste tute si distinguono per la
loro fluidità e morbidezza, pur riuscendo a disegnare la silhouette in modo seducente. Non manca
un tocco di sensualità conferito da studiate trasparenze, omaggio esplicito al concetto di nude
look reso celebre da figure iconiche come Yves Saint Laurent.


La jumpsuit di Piedades Villavicencio Rossell è la dimostrazione tangibile di come un capo nato
all'insegna della praticità possa elevarsi, grazie al genio della moda, a espressione massima
di classe, libertà di movimento e stile contemporaneo. Non è semplicemente un indumento, ma
una vera e propria dichiarazione di elegante indipendenza.
Nativa della Bolivia ma residente a Bergamo, Piedades Villavicencio Rossell intesse nelle sue
creazioni un dialogo costante con la sua terra d'origine. La collezione "Esmeralda" è pervasa da
questa ispirazione, culminante nel pezzo simbolo: un magnifico abito bordeaux che reca, applicato

sulla schiena, un fiore tridimensionale, chiaro richiamo alla natura rigogliosa e alla sua
amata Amazzonia.
Dalla cultura natia derivano la vivacità creativa e la capacità di concepire la moda come un'arte
audace, ricca di contrasti e storia.
La collezione è un sapiente mix tra due distinte tradizioni sartoriali: quella italiana e
quella boliviana. La prima si manifesta nella ricercatezza del taglio, nella qualità delle stoffe e
nell'inconfondibile stile che contraddistingue il Made in Italy. La seconda, invece, alimenta
la creatività e l'ispirazione viscerale derivata dai paesaggi incantevoli e dalla bellezza della natura
boliviana. In sostanza, la diversità culturale è utilizzata come un vero e proprio motore di
innovazione, creando una moda che è allo stesso tempo globale e profondamente radicata.

L’approdo di questa Alta Moda biculturale alla Milano Fashion Week rappresenta un’esplosione di
originalità. Le diversità si fondono per dar vita a un’Haute Couture peculiare, caratterizzata
da linee all’avanguardia. È un vestire pensato per la donna moderna, quella che coniuga la
praticità all'eleganza, che si divide quotidianamente tra professione, famiglia e vita sociale, avendo
cura di sé e della sua immagine: sempre chic e perfettamente al passo con i tempi.

Ufficio Stampa: Gisella Peana

Design: Fortezza da Basso – Firenze

Fortezza da Basso – Firenze

Dal 18 al 26 ottobre 2025

In occasione della XV edizione della Florence Biennale, in programma dal 18 al 26 ottobre presso la Fortezza da Basso di FirenzePatricia Urquiola – architetto, designer e art director dell’azienda Cassina – presenta la mostra Transitions, un’installazione che riflette il cuore del suo metodo progettuale. L’esposizione, all’interno di uno spazio esclusivo dedicato, guida il pubblico in un percorso tra forma, funzione ed emozione, invitandolo ad attraversare lo spazio e la materia, a coglierne l’essenza e ad immaginarne nuove possibilità.

La mostra si definisce attraverso una parete semitrasparente, costruita in legno d’abete e policarbonato riciclati. Un filtro che lascia intravedere la struttura ed invita a cambiare prospettiva, a cogliere connessioni che emergono solo muovendosi nello spazio. I pezzi esposti sono presentati come tappe di una ricerca che attraversa materiali, forme e processi. Ognuno nasce dalla curiosità di sperimentare e dal dialogo costante con clienti con cui Urquiola collabora da anni, intrecciando tecniche industriali gesti artigianali, innovazione e memoria.

Tra le sue creazioni in mostra, spicca la poltrona Mon-Cloud per Cassina, che reinterpreta il concetto di accoglienza con forme morbide e un’attenzione particolare alla circolarità. Composta da uno scheletro metallico avvolto da un’imbottitura in fibra di poliestere riciclato e da cuscini soffici in poliestere riciclato, Mon-Cloud è frutto di un approccio progettuale focalizzato sul tema della circolarità. Grazie alla sperimentazione con materiali innovativi, l’uso del poliuretano è stato ridotto al minimo, limitandosi a inserti in CIRCULARREFOAM®, realizzato con una percentuale di polioli riciclati. Inoltre, nessuna parte è incollata: la poltrona può essere disassemblata al 99,85%, favorendo il recupero e il riciclo dei materiali a fine vita.

Accanto a queste presenze che arricchiranno il contesto della Florence Biennale si inserisce anche Gruuvelot per Moroso, un sistema modulare che si comporta come un organismo in trasformazione. I volumi organici e la libertà di configurazione ne amplificano la componente sensoriale e simbiotica: le superfici non si limitano ad accogliere, ma sembrano crescere e adattarsi, come se l’oggetto stesso fosse in continuo mutamento. Questa metamorfosi si riflette anche nei rivestimenti, realizzati con una tecnica di stampa a base d’acqua che riduce il consumo idrico del 90% e le emissioni di gas serra dell’80% rispetto ai processi tradizionali.

Nel percorso trova spazio anche la vasca Vieques per Agape, nata da un progetto architettonico alle isole caraibiche. Da elemento pensato per un luogo specifico è diventata prodotto, mantenendo viva quella memoria. L’oggetto riprende l’immagine delle vecchie tinozze, con la struttura in metallo smaltato avvolta da doghe in legno di iroko, e la rilegge in chiave contemporanea, trasformando un archetipo familiare in un oggetto essenziale e senza tempo.

Se Mon-Cloud racconta un avanzamento progettuale decisivo per il settore dell’arredo, grazie alla sua innovazione materica e costruttiva, le superfici Mater di Mutina affrontano lo stesso tema attraverso la ceramica: piastrelle in rilievo smaltate in cui ogni pezzo porta con sé leggere variazioni, tracce del processo manuale che diventano parte integrante del prodotto, rendendo la materia viva, unica e mai ripetitiva.

Infine, il tavolo Babar per Glas Italia porta il tema della trasformazione a un livello radicale: il vetro 100% riciclato viene riassemblato in un materiale nuovo e organico, ottenuto da graniglia di vetro e resine vegetali. In questo contrasto tra naturale e artificiale, tra casualità e progetto, Babar trova la sua forza espressiva: ogni pezzo è unico, con superfici irregolari e cromie che mutano con la luce, generando paesaggi sempre diversi.

Oltre ai pezzi già menzionati, all’interno della Fortezza da Basso saranno esposti anche altri lavori realizzati da Urquiola per aziende come Andreu WorldB&B Italia, Bitossi, BudriCC-Tapis, EDIT Napoli, Flos, Kartell Kettal.

Ricordiamo che il giorno giovedì 23 ottobre alle ore 17.00, presso l’area teatro della Florence Biennale (Padiglione Spadolini, Fortezza da Basso, Firenze), Patricia Urquiola riceverà il Premio Internazionale “Leonardo da Vinci” alla Carriera (Design), in riconoscimento del suo eccezionale contributo al design contemporaneo. La cerimonia di premiazione si svolgerà alla presenza della designer, nell’ambito di un evento speciale.

PATRICIA URQUIOLA: BIOGRAFIA

Formatasi al Politecnico di Madrid e quello di Milano, dove si laurea con Achille Castiglioni, oggi Patricia Urquiola lavora operando con grande versatilità in ambiti che spaziano dal product design all’architettura, dagli allestimenti grafici agli interni. Dal 2015 è Art Director di Cassina e collabora con importanti aziende del design come Flos, Moroso, Driade, GAN, Andreu World, Glas Italia, Kartell, Kettal, Kvadrat e gruppi internazionali come, tra gli altri, Haworth, BMW, Boeing, Louis Vuitton, Missoni, Mandarin Oriental Hotels, Four Seasons, Marriott Group, Starbucks, Ferrari Swarovski. In Spagna è stata insignita della Medaglia d’Oro delle Belle Arti e della Croce di Isabella la Cattolica. Nel 2023 ha ricevuto la distinzione come una delle nuove Ambasciatrici Onorarie della Marca España. Nel 2024 è stata nominata membro della Real Academia de Bellas Artes de San Fernando. Nello stesso anno, è stata insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica dal Presidente della Repubblica Italiana in riconoscimento dei suoi meriti. Nel 2025, Patricia Urquiola ha ricevuto il Premio Nazionale di Design per la carriera dal Ministero spagnolo della Scienza, dell’Innovazione e dell’Università.

Insignita di numerosi premi e riconoscimenti internazionali, Patricia Urquiola è stata nominata Designer of the Year da WallpaperElle Décor International, AD Spagna, Architektur&Wohnen e molte altre testate. Le sue creazioni fanno parte delle collezioni permanenti di alcuni dei più importanti musei del mondo tra cui il MoMa di New York, il Musée des Arts Décoratifs di Parigi, il Museo della Triennale di Milano, il Museum of Design di Monaco, la National Gallery of Victoria di Melbourne, il Vitra Design Museum di Basilea, il Victoria & Albert Museum di Londra, il Design Museum di Zurigo, lo Stedelijk Museum of modern and contemporary art di Amsterdam, il Design Museum di Barcellona e il Philadelphia Museum of Art.

Le Città del Futuro: Tecnologia, Lavoro e Qualità della Vita nel 2030 e Oltre

Negli ultimi anni, il concetto di città del futuro – o smart city – è passato dalla fantascienza alla realtà. Grazie a un'accelerazione tecnologica senza precedenti, le nostre metropoli si stanno trasformando in ecosistemi intelligenti , dove dati, automazione e sostenibilità guidano ogni aspetto della vita quotidiana. Ma cosa significa concretamente vivere in una città del futuro? E come cambierà il mondo del lavoro e la qualità della vita? Scopriamolo insieme, con dati reali, curiosità sorprendenti e un'analisi SEO-friendly pronta per il tuo blog WordPress.


🔍 Cosa Sono le Città del Futuro?

Le città del futuro , o smart city , sono aree urbane che tecnologie avanzate come Internet of Things (IoT) , intelligenza artificiale (AI) , big data e 5G per migliorare l'efficienza dei servizi pubblici, ridurre l'impatto ambientale e aumentare il benessere dei cittadini.

Secondo una ricerca del World Economic Forum , entro il 2050 il 70% della popolazione mondiale vivrà nelle aree urbane. Per far fronte a questa crescita, le città dovranno diventare più intelligenti, sostenibili e resilienti.


🌆 Tecnologia al Servizio della Praticità Quotidiana

Immagina di svegliarti la mattina e scoprire che il tuo frigorifero ha già ordinato automaticamente la spesa perché ha rilevato che il latte sta per finire. Oppure di uscire di casa e salire su un taxi volante elettrico che ti porta al lavoro in 10 minuti, evitando il traffico grazie a un sistema di navigazione aerea gestito dall'AI.

Ebbene, non è fantascienza: molte di queste tecnologie sono già in fase di test o implementazione .

✅ Esempi realistici di Smart City in Azione

  1. Singapore : considerata la smart city più avanzata al mondo , Singapore utilizza sensori IoT per monitorare il traffico, il consumo energetico e persino la pulizia delle strade. Nel 2023, ha lanciato un progetto pilota di taxi autonomi in alcune zone residenziali.
  1. Barcellona : grazie a un sistema di illuminazione stradale intelligente , la città ha ridotto il consumo energetico del 30%. Inoltre, i parcheggi sono monitorati in tempo reale dai sensori, evitando ore perse alla ricerca di un posto auto.
  2. Tokyo (Giappone) : per le Olimpiadi del 2020, Tokyo ha introdotto robot assistenti negli aeroporti e nelle stazioni. Oggi, questi robot aiutano i turisti, trasportano i bagagli e persino traducono lingue in tempo reale.
  3. Dubai : entro il 2030 , Dubai punta a rendere il 25% dei suoi spostamenti autonomi . Ha già testato il primo taxi volante elettrico (EVTOL) , in grado di trasportare due persone a 300 km/h.

💼 Il Futuro del Lavoro: Smart Office, Remote Work e AI

La tecnologia non sta solo cambiando come viviamo, ma anche come lavoriamo . Le città del futuro abbracceranno un modello di lavoro ibrido, più flessibile e integrato con l'intelligenza artificiale.

📌 Cosa cambia nel Mondo del Lavoro?

  • Uffici intelligenti : i coworking del futuro avranno sistemi di riconoscimento facciale per l'accesso, illuminazione e temperatura regolati automaticamente in base alle preferenze degli utenti, e scrivanie che si adattano ergonomicamente.
  • Lavoro da remoto potenziato : grazie al 5G e alla realtà aumentata (AR) , i lavoratori potranno partecipare a riunioni in 3D, collaborando in tempo reale con colleghi virtuali come se fossero nella stessa stanza.
  • Automazione e AI : un rapporto del McKinsey Global Institute stima che entro il 2030 , il 30% dei lavori potrebbe essere automatizzato. Ma non è una cattiva notizia: l'automazione libererà tempo per attività creative e strategiche, riducendo il carico di lavoro ripetitivo.

🔍Curiosità reale: ASeul, in Corea del Sud, alcuni dipendenti pubblici sono già monitorati da un sistema AI che analizza la loro produttività in tempo reale, suggerendo pause o cambi di attività per ottimizzare il rendimento.


🌿 Qualità della Vita: Più Verde, Più Sano, Più Connesso

Le città del futuro non sono solo tecnologiche: sono anche più sostenibili e umane . L'obiettivo è creare ambienti in cui vivere meglio, con meno inquinamento, più spazi verdi e servizi personalizzati.

✅ Innovazioni che migliorano la Vita Quotidiana

  • Parchi intelligenti : a Copenaghen , i parchi urbani sono dotati di sensori che monitorano la qualità dell'aria, l'umidità e il rumore. I cittadini possono consultare queste informazioni in tempo reale tramite un'app.
  • Trasporti sostenibili : Amsterdam ha già oltre 500 km di piste ciclabili intelligenti, illuminate di notte e riscaldate in inverno per evitare il ghiaccio. Entro il 2030, la città bandirà tutti i veicoli a combustione interna.
  • Salute personalizzata : a Boston , alcuni quartieri stanno testando cliniche mobili con AI che diagnosticano malattie comuni in pochi minuti, riducendo le code negli ospedali.

🌍Dato curioso: AMasdar City (Emirati Arabi), una città costruita dal nulla nel deserto, non esistono auto tradizionali. Gli spostamenti avvengono tramiteveicoli elettrici autonomi sotterraneiemonorotaie automatizzate. È una delle poche città al mondo alimentata al 100% da energie rinnovabili.


🚀 Il Futuro è già Qui: Cosa possiamo aspettarci?

Le città del futuro non sono un'ipotesi lontana: sono già in costruzione . Entro il 2030 , secondo il Pew Research Center , oltre 100 città in tutto il mondo avranno implementato almeno il 70% delle tecnologie smart.

Ecco alcune tendenze chiave:

  • Edifici che producono energia (grazie a pannelli solari integrati e materiali fotovoltaici)
  • Rifiuti gestiti con AI (differenziata ottimizzata, raccolta predittiva)
  • Città verticali e autosufficienti (grattacieli con orti verticali, acquaponica e riciclo dell'acqua)

✍️ Conclusione: Un Futuro Più Pratico, Sostenibile e Umano

Le città del futuro non sono solo un'evoluzione tecnologica: sono una rivoluzione del vivere quotidiano . La tecnologia non sostituisce l'uomo, ma lo libera da compiti ripetitivi , migliorando la praticità , la salute e la qualità della vita .

Il mondo del lavoro si trasformerà, diventando più flessibile e creativo. E le nostre città diventeranno non solo più intelligenti, ma anche più vivibili, verdi e inclusive .

La Vernice Protettiva LINE-X: Il Rivestimento che Rende Ogni Oggetto Indistruttibile

LINE-X non è solo una vernice: è una rivoluzione nel mondo della protezione superficiale. Sempre più utilizzata in ambito automobilistico, industriale e persino domestico, questa vernice protettiva spray trasforma qualsiasi superficie in qualcosa di resistente agli urti, ai graffi, alla corrosione e agli agenti atmosferici. Ma cos’è esattamente LINE-X? Come funziona? E perché sta conquistando il mercato globale? Scopriamolo in questo approfondimento completo.

Cos’è la Vernice Protettiva LINE-X?

LINE-X è un rivestimento poliuretano-poliurea sviluppato negli Stati Uniti negli anni '80, inizialmente progettato per proteggere i pianali dei pickup dai danni causati dal carico pesante. Grazie alle sue eccezionali proprietà, è rapidamente diventato un prodotto di riferimento in settori come l’auto, l’edilizia, l’agricoltura, la difesa e persino il design.

Applicato a spruzzo, il rivestimento LINE-X aderisce perfettamente a qualsiasi materiale: metallo, plastica, legno, vetroresina, cemento e molto altro. Una volta indurito, forma uno strato elastico, flessibile e incredibilmente resistente, capace di assorbire gli urti senza rompersi.

Caratteristiche Tecniche e Vantaggi Principali

Ecco perché milioni di persone e aziende in tutto il mondo scelgono LINE-X:

  • Resistenza agli urti e ai graffi: ideale per proteggere paraurti, pianali, attrezzi e superfici soggette a usura;
  • Impermeabilità totale: blocca l’acqua, l’umidità e la corrosione, perfetto anche per imbarcazioni e strutture esterne;
  • Antiscivolo: la texture ruvida del rivestimento offre un’ottima aderenza, utile per pedane, scale e pavimenti;
  • Resistenza agli agenti chimici: resiste a oli, carburanti, solventi e sali;
  • Flessibilità estrema: non si spacca né si stacca anche in caso di deformazione del supporto;
  • Personalizzazione estetica: disponibile in diversi colori (nero, grigio, trasparente, ecc.) e finiture.

Applicazioni Pratiche di LINE-X

Le potenzialità di questo rivestimento sono quasi illimitate. Ecco alcuni esempi concreti di utilizzo:

1. Automotive

È la principale applicazione. LINE-X viene usato per:

  • Proteggere il pianale dei furgoni e dei pickup;
  • Rivestire paraurti, parafanghi e cofani;
  • Proteggere le parti basse dell’auto da pietre e graffi;
  • Impermeabilizzare portelloni e vani bagagli.

2. Industria e Lavoro

LINE-X è impiegato per:

  • Rivestire macchinari agricoli e industriali;
  • Proteggere container, scale antincendio, pedane di lavoro;
  • Impermeabilizzare serbatoi e tubazioni.

3. Utilizzi Domestici e Creativi

Non solo per professionisti! LINE-X è usato anche per:

  • Proteggere mobili da giardino;
  • Rivestire attrezzi da campeggio o biciclette;
  • Creare superfici antiscivolo in garage o cantine;
  • Progetti DIY: dai caschi ai skateboard, tutto può diventare “indistruttibile”.

LINE-X è Davvero Indistruttibile?

Sebbene il termine “indistruttibile” sia un po’ forte, LINE-X si avvicina molto a questa definizione. Test indipendenti hanno dimostrato che:

  • Resiste a cadute da altezze elevate senza crepe;
  • Non si scrosta neanche dopo anni di esposizione al sole, pioggia e temperature estreme;
  • È stato usato persino su veicoli blindati e attrezzature militari per proteggerli da danni balistici e abrasivi.

Un famoso esperimento su YouTube (guarda il video di SmarterEveryDay o How Ridiculous) mostra un oggetto rivestito con LINE-X gettato da un elicottero: l’oggetto sopravvive all’impatto senza danni strutturali!

Dove Acquistare e Come Si Applica

LINE-X non è un prodotto da fai-da-te “semplice”: richiede attrezzature professionali (pistola a spruzzo, sistema di pressione, maschere di protezione) e condizioni ambientali controllate. Per questo, l’applicazione deve essere eseguita da centri autorizzati.

In Italia e in Europa sono presenti diversi centri certificati LINE-X che offrono servizi di rivestimento personalizzato. Puoi trovare il più vicino tramite il sito ufficiale LINE-X.

Esistono anche kit fai-da-te (come LINE-X DIY), ma sono più indicati per piccoli oggetti e non garantiscono la stessa qualità del trattamento professionale.

Costi e Durata del Rivestimento

I prezzi variano in base alla superficie e al tipo di oggetto da trattare:

  • Pianale pickup: da €400 a €800;
  • Paraurti singolo: da €150 a €250;
  • Oggetti personali (casco, valigia): da €80 in su.

Il rivestimento ha una durata superiore a 10 anni se ben mantenuto, e non richiede particolare manutenzione. Basta pulirlo con acqua e sapone neutro.

Conclusione: LINE-X Conquista il Mondo della Protezione Superficiale

La vernice protettiva LINE-X è molto più di un semplice rivestimento: è una tecnologia avanzata che trasforma oggetti normali in qualcosa di straordinariamente resistente. Che tu sia un professionista che cerca durabilità, un appassionato di auto, o semplicemente qualcuno che vuole proteggere i propri beni, LINE-X rappresenta una soluzione all’avanguardia, testata e collaudata in tutto il mondo.

Proteggi ciò che ami. Rendi indistruttibile ciò che usi ogni giorno.

Domande Frequenti (FAQ)

1. LINE-X si può rimuovere?
Sì, ma solo con metodi abrasivi (sabbiatura) o solventi industriali. Non si stacca spontaneamente.

2. Si può applicare su plastica o vetro?
Sì, ma la superficie deve essere pulita e preparata correttamente per garantire l’adesione.

3. LINE-X ingiallisce al sole?
I prodotti moderni sono trattati con UV stabilizers, ma il nero è la scelta più sicura per evitare ingiallimento.

4. È resistente al fuoco?
No, non è ignifugo. Può bruciare se esposto direttamente a fiamme.

5. Si può verniciare sopra LINE-X?
No, una volta applicato è molto difficile sovrapporre altri materiali. Meglio scegliere il colore giusto in partenza.

Autore: Denis J Axl

Michela Zampieron vince la tappa di Miss Venice Beach

Miss Venice Beach conquista Sottomarina… nonostante la pioggia!

Sottomarina (Chioggia), 1 agosto 2025 – Si preannunciava una serata perfetta per la quinta tappa del tour 2025 di MissVeniceBeach, e così è stata… almeno fino alle 22.00, quando un improvviso acquazzone ha sorpreso pubblico, staff e concorrenti, interrompendo momentaneamente la sfilata. Ma lo spettacolo, come si dice, “must go on” e così è stato: pochi minuti dopo la pioggia, lo staff organizzativo, con le ragazze in prima linea, è risalito sul palco con energia e determinazione, portando a termine la serata tra gli applausi del pubblico accorso lungo il boulevard di Viale Veneto e in Piazzale Italia.

Le 14 miss in gara hanno sfilato con eleganza indossando gli abiti firmati di Arianna Boutique storico punto di riferimento moda di Sottomarina, Chioggia e Cittadella  e i raffinati gioielli realizzati  in acciaio con pietre e svarowsky tutto made in Italy di Lilith Bijoux e con le acconciature proposte dal Salone Lorena i Parrucchieri responsabili del backstage.

 Nonostante le difficoltà atmosferiche, le concorrenti hanno dimostrato non solo bellezza e grazia, ma anche spirito di squadra e grande determinazione, ad arricchire lo show, le esibizioni musicali di Gloria Favaretto in arte Music Speech e Marco Stizzi, in arte Squash, che ha conquistato la giuria con il brano “Giovane Stepper”. A decretare il vincitore del Talent Cantanti è stato Bryan Bergamin, artista vincitore del contest 2023, che ha assegnato a Squash la vittoria per un solo punto, premiando la qualità del testo.

La serata si è svolta accanto al vivace villaggio delle miss animato dagli stand dei partner ufficiali: protagonista l’innovazione con l’auto elettrica  BYD del concessionario Barchetti e le bici elettriche Bikel prodotte a Gaiarine Treviso. Eywa Sport&Spa con i giochi per tutti per vincere un ingresso alla meravigliosa struttura di Portogruaro. Immancabili gli assaggi gourmet offerti dal Consorzio Sigillo Italiano, con una ricetta d’eccellenza presentata dal macellaio Bettelle di Sottomarina: una “tagliata fredda di codino”, un piatto semplice proposto per l’estate fresco e genuino fatto proprio dall’azienda con la carne certificata SQNZ produzione italiana. Non solo per il pubblico anche le miss vincitrici ricevono in omaggio i prodotti alimentari per realizzare delle ricette gourmet, un modo per sbizzarrirsi in cucina dando prova di capacità e voglia di mettersi in gioco anche per chi ai fornelli non ha mai cucinato un uovo sodo. Le ricette più gettonate: i fingerfood, stuzzichini sfiziosi con i formaggi della latteria Soligo, le acciughe de Ipescaori tutto condito con il gustoso Olio Redoro eccellenza del Garda.

A catturare ogni momento, con oltre 1000 scatti cadauno, i fotografi Matteo Moretto di Mogliano Veneto e Giada Coniglione di Valbona sui Colli Padovani, impegnati nella selezione dello scatto simbolo della serata per il Talent Fotografi.

Fondamentale, ancora una volta, il sostegno del Comune di Chioggia e dell’Assessorato al Turismo, che insieme al Consorzio Lidi di Chioggia e Federalberghi Chioggia continuano a promuovere e valorizzare il territorio attraverso eventi di qualità. Proprio Federalberghi e il Consorzio hanno voluto omaggiare la vincitrice della tappa e la presentatrice Elisa Bagordo con un weekend da sogno a Chioggia e Sottomarina. Molto apprezzato è stato anche l’intervento istituzionale del consigliere comunale e regionale Marco Dolfin, che ha portato i saluti del comune di Chioggia e del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, sottolineando l’importanza di eventi come MissVeniceBeach per la valorizzazione del territorio. «Dietro a uno spettacolo come questo – ha affermato Dolfin – c’è un enorme lavoro organizzativo che dà  risalto alle eccellenze artigianali, enogastronomiche e turistiche del nostro Veneto, grazie anche alla diffusione nazionale attraverso il programma televisivo Tra Città e Sapori su 7 Gold».

Elisa Bagordo, patronne del concorso e volto noto del piccolo schermo, ha condotto con professionalità e carisma l’intera serata, gestendo con prontezza l’imprevisto meteo e ricevendo applausi sinceri da un pubblico che ha riconosciuto la sua esperienza e determinazione. Purtroppo, l’ultima uscita – quella dedicata al talento – non ha potuto essere messa in scena, ma le ragazze si sono comunque distinte, lasciando il segno.

Le vincitrici della tappa di Sottomarina sono:

1cl. Miss Eywa sport&spa Sottomarina Michela Zampieron 20 anni di Valdagno  che vuole diventare una stilista ma sogna anche le passerelle

2cl. Miss Lilith Bijoux Zoila Solano 17anni di Vicenza studia Pole dance

3cl. Miss Consorzio Sigillo Italiano Diletta Zordan 20anni di Arzignano studia lingue orientali

4cl. Miss Pgk Venezia  Angel Amakye, 17anni, di Sassuolo (MO) determinata e tenace si impegna al massimo per diventare una modella affermata , il suo idolo? Naomi Campbell.

Particolarmente emozionante è stata anche l’esibizione di Davide Muratore, vincitore del talent musicale 2024, in tour quest’anno con le miss, che insieme a Bryan Bergamin vincitore 2023 ha proposto sul palco un duetto sulla canzone Due sigarette, brano vincente dello scorso anno. I due artisti hanno saputo conquistare il pubblico non solo con la musica, ma anche con la simpatia, trasformandosi per una sera in co-conduttori accanto ad Elisa Bagordo, che hanno presentato come “la Miss delle Miss e patronne del concorso”. Un momento leggero e brillante che ha alleggerito l’atmosfera e restituito slancio alla serata, proprio dopo il passaggio dell’acquazzone.

Il tempo quest’anno è davvero pazzerello, e anche quando il sole sembra certo, può sorprendere una nuvola imprevista, ma il cuore pulsante di MissVeniceBeach non si ferma mai, prossimo appuntamento: giovedì 8 agosto a Bibione in Piazza Fontana. Video e foto della serata sono disponibili sul canale YouTube di MissVeniceBeach, nella gallery del sito ufficiale www.missvenicebeach.net e sulla pagina Facebook del concorso

Hoga Zait 2025: racconti, cammini e suoni tra boschi, malghe e leggendeDal 24 al 27 luglio: la seconda settimana del “tempo alto” della cultura cimbra

Dopo il falò inaugurale e un primo fine settimana di grande partecipazione, Hoga Zait – il “tempo alto” della cultura cimbra – prosegue con quattro giornate che attraversano l’Altopiano dei Sette Comuni tra RoanaCamporovereCesuna e Mezzaselva.

Dal 24 al 27 luglio, ogni frazione diventa tappa di un rito collettivo: si cammina, si ascolta, si celebra. I luoghi si trasformano in spazi narranti, tra boschi, piazze, malghe e lavatoi, dove antiche memorie e nuove visioni si intrecciano in un tempo condiviso.

Un viaggio fatto di passi e parole, gesti antichi e musiche inattese, che invita a rallentare e a sentirsi parte di un paesaggio, di una comunità, di una storia che continua.

Si riparte giovedì 24 luglio da Roana, con due appuntamenti all’Istituto di Cultura Cimbra, fondato nel 1973 per custodire e valorizzare storia, lingua e tradizioni dei Sette Comuni. Alle 17.30, la presentazione della nuova edizione di Favole cimbre di Simeone Domenico Frigo, con Matteo Casentini e Matteo Pierluigi Perdon, accompagna il pubblico tra saggezze popolari e visioni poetiche che, a distanza di quasi cinquant’anni, continuano a parlare al presente. Alle 21.00, lo stesso spazio ospita Altaburg. Il luogo dove nasce l’amore tra il Poeta e la Fata, tratto dall’omonimo libro di Paola Martello e dal musical di Pierangelo Tamiozzo, con la partecipazione di Domenica Stefani. Ambientata sull’altura sacra dell’Altaburg, la narrazione si snoda tra voce, musica e rito collettivo, restituendo un mito fondante della cultura cimbra.

Nel tardo pomeriggio di venerdì 25 luglio, si cammina tra i boschi di Camporovere con l’escursione “…de schöonekhot von Kamparuube: de bèltar – La bellezza di Camporovere: i boschi” (dalle 18.00 alle 21.00), a cura di Asiago Guide. Un percorso che invita a riscoprire il valore ecologico e simbolico delle foreste altopianesi, luoghi generosi e misteriosi, capaci di raccontare storie a chi si muove con rispetto. (Ritrovo al campetto sportivo; info su asiagoguide.com; costo € 5). Alle 21.15, lo stesso luogo ospiterà anche il concerto dei Cisalpipers, formazione nata ad Argenta nel 2004 e specializzata in folk strumentale alpino e celtico. Cornamuse, tamburi storici, whistles e tastiere danno vita a un repertorio che attraversa secoli e tradizioni, restituendo al pubblico un’energia travolgente e un sound autentico. (In caso di maltempo, il concerto si terrà al Palazzetto di Canove. Ingresso libero). 

La  giornata di sabato 26 luglio è quella in cui il formaggio diventa racconto, gesto quotidiano e memoria viva. La giornata comincia alle 9.30 con l’escursione “…de schöonekhot von Süun: dar pèrkh – La bellezza di Cesuna: la malga”, guidata da Asiago Guide, con partenza dal Palaciclamino. Il cammino conduce fino a Malga Zovetto, tra prati e pascoli d’altura, dove il suono dei campanacci accompagna ancora oggi la lavorazione del formaggio secondo tradizioni antiche. (Info su asiagoguide.com; costo € 5). Nel pomeriggio, alle 15.30, il tema si rinnova in forma partecipata con Formaggio in piazza, laboratorio e dimostrazione a cura dell’Associazione Terre Alte, pensato per avvicinare grandi e piccoli ai gesti, agli strumenti e ai profumi dell’alpeggio. Dalla zangola alla manualità, un’occasione per mettere le mani nella storia. (Info: 388 8673898).

La sera si accenderà, invece,  con uno dei momenti più evocativi dell’intero festival. Alle 20.45, dalla Piazzetta dell’Alpinopartirà la fiaccolata verso il Parco delle Leggende, dove, immersi nel buio del bosco, si incontrano le Zelighen Baiblen. Queste figure mitiche – a metà tra fate selvatiche e spiriti della natura – abitano i margini del mondo visibile e portano con sé la memoria profonda dell’Altopiano. Protettive o dispettose, si mostrano solo a chi sa ascoltare con rispetto. Il racconto prende forma tra fuoco, suoni, ombre e parole in una composizione collettiva che tocca tutte le generazioni(Si consiglia di portare una coperta o un telo e scarpe comode. In caso di maltempo, l’evento si terrà al Palaciclamino. Ingresso libero).

Domenica 27 luglio il festival si conclude a Roana, con una camminata tra vallate, contrade e bègalen, gli antichi sentieri che univano la Roana di sopra a quella di sotto. L’escursione “…de schöonekhot von Robaan: de tèllalen – La bellezza di Roana: le vallate” parte alle 9.30 dal Palaghiaccio, nei pressi del Laghetto, attraversando pascoli, boschi e vecchi mulini, in un paesaggio che racconta il legame tra natura e comunità. (Info su asiagoguide.com; costo € 5).

Nel pomeriggio, alle 15.30Piazza Santa Giustina ospiterà il laboratorio Artigiani della terra, a cura dell’Associazione Terre Alte, in cui bambini e famiglie saranno invitati a modellare contenitori in argilla seguendo tecniche tradizionali. (Max 15 partecipanti – info: 388 8673898). Alle 17.30, agli Antichi Lavatoi, il menestrello Lustikh presenterà le sue nuove Favole Cimbre, restituendo all’oralità il suo spazio naturale. Alle 19.00, lo stand gastronomico in piazza offrirà un momento conviviale prima del gran finale: alle 21.15, il concerto dei C+C=Maxigross chiude il festival con una performance sospesa tra folk psichedelico, suoni visionari e parole in dialetto, italiano e inglese. Nato nel 2008 tra le colline veronesi, il collettivo ha saputo evolversi da radici acustiche a sonorità elettriche e sperimentali, conquistando la scena nazionale e internazionale con un linguaggio sonoro libero e contaminato. 

Una chiusura intensa e visionaria per salutare questo “tempo alto” della cultura cimbra, che anche quest’anno ha unito passi, parole e comunità in un’esperienza condivisa tra paesaggio, memoria e partecipazione.

Il programma completo è disponibile al link
www.hogazait.it

Informazioni
IAT Roana
0424/694361
chalet@comune.roana.vi.it

Ufficio Stampa
Giuseppe Bettiol

BRANZACK MUSIC FESTIVAL DAL 25 AL 27 LUGLIO 2025

BRANZACK MUSIC FESTIVAL DAL 25 AL 27 LUGLIO 2025

Dal 25 al 27 luglio 2025 si terrà la prima edizione del “Branzack Music Festival suoni ed esperienze senza confini": un evento che unisce musica, arte, danza, pittura, letteratura, laboratori, degustazioni, benessere e tradizioni in tre suggestivi luoghi di Bellinzago Novarese (NO). Dalla Badia di Dulzago, un monastero del XII secolo, al centro cittadino, tra la Chiesa di Sant'Anna e Piazza Martiri della Libertà, per terminare nel Parco del Ticino presso il Vecchio Mulino.

La Direzione Artistica è a cura di Sonia Spinello con l’Associazione Culturale Pannonica APS ed il sostegno del Comune di Bellinzago Novarese (NO).

Ogni giorno avrà il titolo di un’essenza che sarà diffusa sui palchi ed una serie di proposte molto varie ad ingresso libero, con donazione consapevole. Unico appuntamento a pagamento sarà il laboratorio “Respiro in movimento” per cui si chiede il contributo indicato nel programma a parziale copertura spese. Il ricavato delle donazioni del concerto dell’ultima serata verrà devoluto a LILT, Lega Italiana Lotta ai Tumori, sezione del VCO.

Ulteriori informazioni e aggiornamenti sui profili Facebook e Instagram del Branzack Music Festival.

Media Social Manager: Adele Paganini

Ufficio Stampa: InfiniteVibes ref. Paola Tieppo

Approfondimenti sulle proposte musicali a cura della radio media partner: radio/altriSuoni

Programma

VENERDI’ 25 LUGLIO 2025 – MIRRA
La Badia di Dulzago, è un antico monastero risalente al XII secolo, immerso nella tranquilla
campagna piemontese. Le sue storiche mura, avvolte da un'atmosfera di serenità e bellezza,
faranno da cornice al primo viaggio multisensoriale del Branzack Music Festival.

Dalle ore 16.00 – Apertura del Laboratorio Artigianale La Curbela per la Creazione di
Cesti di Paglia.
Straordinaria visita del laboratorio ed esposizione delle creazioni di un’arte quasi dimenticata,
tradizione locale.
Ore 18.00 – Concerto di Arabella Rustico
Talentuosa contrabbassista e cantante, con la sua voce delicata ed avvolgente, Arabella condurrà i
presenti attraverso le sfumature del jazz, mescolando influenze classiche, folk e moderne.
Ore 18.45 – Degustazione in collaborazione con l’Azienda Agricola Apostolo Franco
Subito dopo il concerto, verrà offerta una degustazione di prodotti biologici: vini, salumi e formaggi
della tradizione contadina.
Ore 21.00 – Concerto di Sumarte
La serata culminerà con il concerto di Sumarte, trio guidato dal poliedrico musicista Massimo
Valentini, voce, sassofoni, cajon, flauti in ceramica, duduk, percussioni, loop station, con Arianna
Cleri, voce e loop station, e Marta Celli, arpa celtica e loop station. Sumarte è un progetto che
esplora l’interazione tra musica e arte visiva, creando un’atmosfera coinvolgente e immersiva.
Durante il concerto, si assisterà ad una performance live della giovane e promettente pittrice e
artista Virginia Cancian, che darà vita ad un’opera ispirata dai suoni e dalle emozioni della
musica.
**In caso di pioggia: Chiesa della Badia di Dulzago.

SABATO 26 LUGLIO 2025 – ROSA
Il secondo giorno del Branzack Music Festival si svolgerà nel cuore di Bellinzago Novarese, paese
ricco di storia e cultura, presso la Chiesa di Sant'Anna e Piazza Martiri della Libertà.
Dalle ore 10.00 – Esposizione dei prodotti di Thesaura Naturae
Ideato dalla Dott.ssa Sabrina Melino, Thesaura Naturae è un marchio che si distingue per l’utilizzo
di ingredienti naturali di alta qualità, scelti con cura per le loro proprietà benefiche e terapeutiche.
Ogni prodotto trae ispirazione dalle antiche ricette di Ildegarda di Bingen, mistica e scienziata
medievale, reinterpretate con sapienza e passione dalla Dott.ssa Sabrina Melino, per offrire
soluzioni naturali, efficaci e rispettose dell’ambiente. Thesaura Naturae rappresenta così un ponte
tra passato e presente, tra antiche tradizioni e moderna ricerca del benessere.
Ore 16.00 - Reading del libro "La mappa segreta del chitarrista felice" di Manuel Consigli
Si tratta di un libro rivolto non solo a chitarristi di tutti i livelli, ma ad ogni musicista. L’autore parla
di filosofia e di crescita personale ed utilizza la metafora di una "mappa segreta" per guidare il
lettore attraverso un viaggio di scoperta e apprendimento, fornendo strumenti utili per migliorare
le proprie abilità e trovare gioia nella musica.
Il reading sarà accompagnato dall’autore stesso: un talentuoso musicista noto per il suo approccio
innovativo alla chitarra, capace di fondere stili diversi, creando atmosfere intime e coinvolgenti.
Ore 18.00 – Concerto di Walter Gatti ed Elena Saccomandi
In collaborazione con l’Associazione Vox Organi, Walter Gatti all'organo ed Elena Saccomandi alla
viola proporranno un concerto di musica classica senza tempo.
Ore 19.30 – Degustazione in collaborazione con l’Osteria Barlafus, Birrificio Croce di
Malto, aziende vitivinicole Enrico Crola, Delfrate Stefano, Filadora, Salumificio Dessilani
e Caseificio Baruffaldi
Verrà offerta una degustazione di birra, vino, formaggi e salumi artigianali. Questa Osteria è
rinomata per la cucina autentica e l'uso di prodotti locali di alta qualità.
Ore 21.00 - Concerto "CONNESSIONI"
Un'esperienza musicale straordinaria che celebra l'incontro tra diverse culture musicali, fondendo la
musica tradizionale curda del polistrumentista Ashti Abdo, il folk, il jazz contemporaneo e la
sperimentazione con la voce di Sonia Spinello e la musica classica, jazz e improvvisativa
interpretata dalla talentuosa Eugenia Canale al piano preparato. I tre artisti si esibiranno in
momenti di performance alternate, dando l'opportunità di ascoltare in anteprima il progetto
"Zimane Sinoran”, frutto della collaborazione tra Ashti Abdo e Sonia Spinello, e brani di “Flow”,
coautrici Sonia Spinello ed Eugenia Canale, con ospite lo stesso Ashti Abdo, votato fra i migliori
dischi del 2024 dalla prestigiosa rivista Musica Jazz
**In caso di pioggia: Chiesa di Sant’Anna.
DOMENICA 27 LUGLIO 2025 – PATCHOULI
Il terzo ed ultimo giorno del Branzack Music Festival avrà sede nel Vecchio Mulino di Bellinzago
Novarese, in piazza Martiri della Libertà. Situato nel cuore del Parco del Ticino, è un affascinante
esempio di architettura storica, perfettamente conservato e circondato da una natura rigogliosa. Il
suono dell'acqua che scorre ed il canto degli uccelli creano un'atmosfera rilassante, lontana dal
trambusto della vita quotidiana. Saranno a disposizione un ampio parcheggio ed un'area picnic
attrezzata.
Ore 11.00 - Presentazione del libro “L’Armonia del canto : un viaggio tra corpo e anima”
di Sonia Spinello.
Nella Sala Vandoni, Sonia Spinello, cantante, insegnante di canto e terapista olistica da oltre
trent’anni, condividerà tecniche di respirazione, esercizi pratici e riflessioni sul potere della voce.
L’autrice spiegherà come il canto possa diventare strumento di terapia, meditazione e connessione
profonda, unendo spiritualità, arte e cura di sé in un percorso di autentica trasformazione.
Dalle ore 15.30 alle 17.00 - Laboratorio "Respiro in movimento”: Armonia tra corpo e
suono
La talentuosa danzatrice Alessandra Menditto stimolerà la creatività, utilizzando il respiro come
strumento di connessione e il suono come accompagnamento per ogni movimento. Attraverso
tecniche di ascolto interiore, pratiche di movimento e momenti di riflessione, ogni partecipante
avrà l'opportunità di esplorare il proprio ritmo interiore e di affinare la propria capacità di ascolto,
sia di sé che degli altri. Non è necessaria alcuna esperienza pregressa nella danza: il laboratorio è
aperto a tutti, poiché l'obiettivo principale è quello di favorire l'espressione personale e il benessere
interiore, con il risultato di una maggiore consapevolezza del corpo ed una rinnovata energia.
Il laboratorio si attiverà da minimo 6 iscrizioni.

Durata: 1 ora e trenta minuti. Costo: €.25,00.
Per altre informazioni ed iscrizione: 342 1817202 Adele Paganini.

Ore 18.00 – Concerto di Elisa Begni Trio
Elisa Begni, voce, con Francesco Sergnese, sound design e basso, e Nicolò Cagnan, batteria,
presenta ”What Remains”: un disco intimo e introspettivo che, brano dopo brano, prova a
decostruire gli argini esistenziali per accogliere e vedere che cosa rimane dopo la tempesta.
Ore 19.00 – Degustazione in collaborazione con l’Osteria Barlafus, Birrificio La Tresca,
aziende vitinicole Il Roccolo di Mezzomerico, Davide Calgaro, Vigneti Giustina e
Caseificio Fratelli Facchi Verrà offerta un’ulteriore degustazione di birra, vino, formaggi e salumi artigianali da questa
Osteria rinomata per la cucina autentica e l'uso di prodotti locali di alta qualità.
Ore 21.00 – Concerto di Luca Falomi
Virtuoso della chitarra solista, incanterà il pubblico con le melodie raffinate, soprattutto di sua
composizione, tratte dall’ultimo album “Myricae”. A rendere la serata ancora più speciale sarà la
performance di Alessandra Menditto, ballerina straordinaria che, con eleganza e talento,
improvviserà coreografie suggerite dalla musica di Luca.
Le candele illumineranno il percorso, creando un'atmosfera intima e suggestiva che accompagnerà
ogni momento della serata.

**In caso di pioggia: Chiesa di Sant’Anna e sala Don Antonio Vandoni (Vecchio Forno).
Tutti gli allestimenti floreali sono a cura di: Fascino Verde.
Sponsor e Partners: MC Prefabbricati, New Inemar, Thesaura Naturae, Dott.ssa Sabrina Melino,
LILT sezione VCO, Giuggioli & Partners, Terre dell’Alto Piemonte, Proloco di Bellinzago Novarese, Al
Gallo Brillo, Osteria del Ghiottone, A.P.S. Teatro C’era l’Acca, La Curbela, Abeat Records, Four Music
School, radio/altriSuoni, Azienda Agricola Apostolo Franco, Osteria Barlafus, Birrificio Croce di
Malto, Birrificio La Tresca, Azienda Vitivinicola Enrico Crola, Azienda Vitivinicola Delfrate Stefano,
Filadora, Salumificio Dessilani, Caseificio Baruffaldi, Il Roccolo di Mezzomerico, Vigneti Davide
Calgaro, Vigneti Giustina, Caseificio Fratelli Facchi.